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7 Consigli per Arredare Casa in Stile Industriale

16 Aprile 2024

Mattoni e impianti a vista, colori scuri e freddi, arredi in legno e metallo: quello industriale è uno stile architettonico e di design ultimamente molto diffuso. Come arredare casa in stile industriale? In questo articolo si forniscono dei consigli in merito, approfondendo la scelta di elementi d’arredo, colori, finiture e materiali.

Cosa si intende per stile industriale

Molte persone che acquistano o ristrutturano una casa sono oggi tentate dallo stile industriale, il quale presenta caratteristiche ben definite e dalla forte personalità.

Ma che cos’è lo stile industriale, o industrial?

Uno stile di architettura, arredo e interior design che, in realtà, non è particolarmente moderno. Nasce infatti nella città di New York nel corso degli anni ’50, quando il boom economico fa emergere la necessità di nuovi spazi abitativi. In questo contesto, si iniziano a recuperare e riutilizzare vecchi spazi industriali (da qui il nome dello stile), come fabbriche, magazzini, uffici e centri logistici o direzionali dismessi.

Nel corso dei decenni successivi, vecchi spazi lavorativi e commerciali in disuso sono quindi stati trasformati in vere e proprie abitazioni. Diversi film e serie TV vengono ambientati in questi spazi, dando quindi allo stile industriale una discreta popolarità anche in Europa, principalmente in grandi città come Berlino e Londra. Come spesso accade, ciò che nasce da una necessità reale diventa un vero e proprio trend: è così che l’industrial style viene particolarmente apprezzato da artisti, creativi e, in generale, da giovani single o famiglie che desiderano abitare in un contesto moderno e confortevole.

Le caratteristiche tipiche dello stile industriale

L’obiettivo dello stile industriale è proprio quello di ottenere abitazioni dotate di ogni confort e, perché no, anche lussuose, conservando però lo stile e l’atmosfera originaria dei vecchi spazi industriali rimaneggiati.

L’ambiente principe dello stile industriale è quello del loft o dell’attico, che presenta caratteristiche ben precise: ampi open space interrotti solo da pilastri e colonne, soffitti molto alti, impianti a vista, rivestimenti grezzi, ampie superfici vetrate poste sulla parte alta delle pareti.

Se ci si trova ad arredare un loft o addirittura un vero spazio industriale da riconvertire a spazio abitativo, lo stile industriale è sicuramente la scelta migliore perché rappresenta la vera essenza stilistica di tali ambienti. Ciò detto, una qualsiasi tipologia di casa o appartamento potrà comunque essere arredata e rifinita per ottenere le stesse atmosfere industrial.

Si può puntare infatti su uno stile di derivazione industriale, ovvero si possono mantenere inalterati i dettagli caratterizzanti di questo stile anche se l’ambiente non è quello tipico di uno spazio industriale. L’interior design ha il compito di limitare le parti più grezze di questo stile proponendo qualcosa di più confortevole, caldo e raffinato.

Arredare in stile industriale: 7 elementi da considerare

Lo stile industriale è uno stile semplice, dalle linee sobrie, nette, a tratti spigolose; è caratterizzato da un design decisamente pratico e funzionale, e da elementi d’arredo realizzati con materiali robusti e di grande carattere. Quello che sorprende di questo stile è il suo essere esattamente a metà strada tra il vintage e il moderno, andando quindi a soddisfare diversi gusti e preferenze. Inoltre, grazie alle sue caratteristiche, è anche molto facile da contaminare con altri stili di arredamento, come lo shabby, lo scandinavo o uno stile moderno più minimalista e chic.

Come tutti gli stili di design, anche quello industriale ha le sue regole. Per ottenerlo e renderlo immediatamente riconoscibile, è necessario combinare una serie di elementi in merito a materiali, colori, finiture, elementi d’arredo e altri accessori.

Progettazione di una casa in stile industriale

Un certo stile di design non si ottiene solo tramite l’arredamento, ma anche e prima di tutto con un’adeguata progettazione architettonica (ove ciò fosse possibile, ovvero in fase di progettazione iniziale o totale ristrutturazione di un’abitazione).

In questa fase, è possibile prendere in considerazione tutti gli elementi principali che caratterizzano lo stile industriale a livello strutturale, ovvero:

  • creare open space o comunque spazi quanto più ampi e aperti, senza pareti che interrompono la continuità degli ambienti;
  • progettare la presenza di soffitti molto alti, da sfruttare per suddividere gli spazi tramite soppalchi che possono essere utilizzati come zona notte o zona studio/ufficio;
  • lasciare la presenza di eventuali colonne o pilastri all’interno degli spazi aperti, preferibilmente in ghisa, ferro battuto o cemento armato;
  • lasciare o implementare dei dettagli in metallo a vista, come travi al soffitto o ringhiere per le scale dei soppalchi;
  • predisporre il posizionamento di tubature e canaline a vista (in tutta sicurezza, naturalmente);
  • se possibile, prevedere la presenza di grandi vetrate, che ricordino quelle delle fabbriche e degli spazi industriali.

Lo stile industriale puro richiede l’open space totale, ma ciò non è a volte possibile. Nel caso si desideri o si debba suddividere lo spazio a disposizione per creare ambienti più netti e funzionali, una soluzione ottimale è offerta dalle pareti divisorie. Esse possono essere costruite in diversi materiali e prevedere diverse caratteristiche ma, per lo stile industriale, la più consigliata è la combinazione alluminio-vetro come quella proposta da METRA Building. La parete tutto vetro, sostenuta da un telaio in alluminio dai colori scuri, i profili snelli e le finiture grezze, si adatta infatti alla perfezione a questo stile, conferendogli anche un’allure più sofisticata.

Gli infissi ideali per una casa in stile industriale

Al momento della progettazione o ristrutturazione della casa, non si può prescindere dall’installare di infissi ad hoc per ottenere il più autentico stile industriale.

Come si è visto poco sopra, uno degli elementi strutturali più caratteristici di questo stile architettonico è la presenza di vetrate molto ampie.

Esse regalano alla casa una grande quantità di luce naturale, utile non solo al benessere degli inquilini, ma anche a smorzare i toni scuri tipici dello stile industriale. Inoltre, le vetrate ampie di questo tipo, con i profili snelli e spigolosi, danno l’idea di trovarsi in uno spazio a uso industriale. L’ideale sarebbe ottenere delle vetrate ampie ma suddivise in tanti quadrati o rettangoli, alcuni dei quali fissi e altri con ante apribili a battente o a vasistas, per provvedere alle normali funzioni di arieggiamento della casa.

Un effetto di questo tipo è possibile solo scegliendo infissi in alluminio. L’alluminio, infatti, è un metallo molto resistente, in grado quindi di sostenere grandi superfici vetrate senza il bisogno di elementi rinforzanti. Il tutto mantenendo profili sottili, dello spessore di soli pochi centimetri, che si adattano perfettamente allo stile industriale.

Pavimenti e pareti nello stile industriale

Oltre agli elementi strutturali visti poco sopra, anche la finitura che si dà alle pareti della casa può contribuire a ottenere un perfetto stile industriale.

Più che finitura, si potrebbe in realtà parlare di “non finitura”: muri sapientemente scrostati, intonaci grezzi dall’aspetto vissuto e pareti con mattoni e mattoncini a vista sono ciò che più caratterizzano questo stile. È possibile optare per uno o più elementi di questo tipo da combinare insieme, scegliendo ad esempio una parete di mattoni da contrastare poi con altre pareti più semplici in tinta unita.

Per quanto riguarda il pavimento, il parquet è una delle soluzioni migliori anche quando si parla di stile industriale. L’importante è che non presenti motivi troppo elaborati e che sia scelto in tonalità tenui, come il rovere sbiancato. Altre opzioni possibili per i pavimenti, che conferiscono alla casa anche un tono più contemporaneo, sono la resina industriale o il cemento: in generale, qualsiasi materiale liscio, senza fughe, che richiami quindi la continuità dei pavimenti nelle vecchie fabbriche.

I materiali dello stile industriale

Legno, cemento e metalli come alluminio, ferro, acciaio, rame: sono questi i materiali principali dello stile industriale. Il tutto deve mantenere un tono sobrio ed essenziale; meglio, quindi, lasciare i materiali nelle loro forme grezze, evitando lucidature, laccature, cornici e qualsiasi altro tipo di abbellimento.

La combinazione legno-metallo è particolarmente interessante nello stile industriale, perché il freddo del metallo viene bilanciato dal calore del legno. Per ringhiere, scaffali, tavoli e altre forme di arredo, il ferro battuto, l’alluminio e l’acciaio possono essere scelti in tutte le loro versioni, anche se la forma grezza è sempre quella da preferire. Per gli infissi, come si è visto, l’alluminio rappresenta la scelta in assoluto migliore per una questione sia di performance che di estetica e di stile.

Per quanto riguarda gli arredi, nello stile industriale si preferiscono tessuti grezzi al tatto o dalla texture ricca, come lino, juta, cotone o velluto; ma, soprattutto, la pelle o l’eco-pelle per rivestire divani, pouf e poltrone. Per certi complementi d’arredo, come tavolini o lampade, anche il cuoio è particolarmente apprezzato quando si sceglie di arredare casa in stile industriale.

I colori dello stile industriale

Come per altri elementi, anche quando si scelgono i colori della casa in stile industriale bisogna tenere a mente le palette tipiche della fabbrica e degli spazi di lavoro.

Il legno, materiale principe, deve essere tenuto quanto più grezzo possibile, oppure trattato con vernici particolari che ne ricordino l’effetto invecchiato. Per quanto riguarda i metalli, si può bilanciare il calore del legno grezzo con qualche tonalità più fredda e scura, come tutti i gradienti del nero, del grigio e del marrone. Si tratta di colori che si abbinano alla perfezione, e che possono essere ben mescolati a una parete di mattoni, un pavimento in cemento o un intonaco dalle tonalità più chiare.

Nel caso di infissi, porta d’ingresso, porte interne ed eventuali pareti divisorie, la bellezza dell’alluminio sta anche nella sua facile e vasta personalizzazione. Tramite operazioni di ossidazione o verniciatura, infatti, l’alluminio può essere trattato per ottenere qualsiasi colore o finitura si desideri. Analizzando le finiture proposte da METRA Building, ad esempio, si nota come la Anodic si presti particolarmente a una casa in stile industriale; ma ogni cliente può scegliere la finitura che preferisce con l’obiettivo di conferire alla propria casa un carattere unico.

Il marrone, la testa di moro e il nero sono i colori che più ricordano lo stile industriale in tessuti, pelle e cuoio utilizzati negli arredi. Le tende e altri dettagli possono essere scelti in toni più chiari, come il beige e il tortora, per sdrammatizzare l’effetto finale. A essi si possono aggiungere elementi di arredo che stacchino, come oggetti in vetro o anche di colori completamente fuori palette, come il bordeaux, il senape, il salvia o l’ottanio. L’importante è trovare un equilibrio ed evitare di esagerare nella scelta di tonalità troppo accese e in contrasto tra loro.

Gli arredi migliori per lo stile industriale

Quando si arreda casa in stile industriale, è importante visualizzare un ambiente che sia la perfetta combinazione di moderno e retrò, e che trasmetta la sensazione di uno spazio prettamente cittadino. Le linee sono semplici, più spigolose che arrotondate, e gli elementi d’arredo sono spesso pezzi unici, magari recuperati proprio da vecchi spazi industriali.

Via libera, quindi, a orologi a ingranaggi, grosse bottiglie in vetro verde, tappeti dai motivi geometrici, poster di vecchie pubblicità industriali, macchine da scrivere, bauli da viaggio, vecchie poltrone in pelle o lampade vintage. Vanno per la maggiore anche i mobili tipici dell’ambiente ufficio, che siano reali e rifunzionalizzati oppure creati ad hoc: schedari, scrivanie, archivi, porta-documenti, magari da riutilizzare come tavoli, comodini o mobili TV.

Non servono troppi elementi, anzi, ma è importante che ognuno di loro racconti una propria storia. Il concetto principale dello stile industriale, infatti, è la costante sensazione di “vissuto” che si percepisce in ogni ambiente.

L’illuminazione più adeguata per uno stile industriale

I punti luce della casa in stile industriale seguono le stesse regole viste fino a ora: oggetti di recupero trovati in mercatini dell’antiquariato o in ex uffici si prestano perfettamente a questo scopo. Si potranno quindi scegliere lampade a bulbo, paralumi in ferro battuto o in cuoio, o i classici lampadari a sospensione disposti in fila e realizzati in metallo. Anche in questo caso, le linee preferite sono quelle più nette e geometriche.

Ovviamente, le scelte illuminotecniche dipendono molto dalle esigenze e le abitudini degli inquilini. In generale, in una casa industriale si possono alternare lampade da terra e faretti, lampadari di grosse dimensioni e luci a sospensione più discrete. Nei casi delle luci a sospensione, lasciare i fili ben visibili non sarà un errore, anzi: richiamerà ancora una volta lo stile tipico della fabbrica.

In merito all’illuminazione, non va dimenticato che un elemento che concorre enormemente all’adozione del perfetto stile industriale è costituito dalle grandi vetrate. Come si è visto, esse ricordano alla perfezione le atmosfere dei vecchi spazi industriali ampi, e devono quindi essere riportate nel modo più fedele possibile, nella misura in cui la propria abitazione lo permette. Nel caso di grandi vetrate, l’alluminio è in assoluto la scelta migliore sia per la sua resistenza meccanica, sia perché si inserisce perfettamente nel contesto di stile industriale.

Scegliere infissi in alluminio per una casa in stile industriale

Quando si progetta la creazione o la ristrutturazione di una casa in stile industriale, gli infissi devono essere presi in considerazione perché concorrono all’ottenimento di questo stile sotto diversi punti di vista. E, quando si parla di infissi in stile industriale, non si può che scegliere l’alluminio come materiale principale.

L’alluminio dispone di una resistenza meccanica tale per cui è possibile ottenere superfici vetrate di qualsiasi dimensione, anche molto ampie, mantenendo però i profili degli infissi molto snelli e sottili. Questo contribuisce a creare un ambiente tipico dei vecchi spazi industriali. Ciò è arricchito dalla possibilità di personalizzare l’alluminio secondo le proprie preferenze, trasformandolo in un infisso che sembra veramente quello di una fabbrica: grezzo, dai toni scuri, dall’effetto vissuto.

L’alluminio non è solo estetica, anzi: è prima di tutto funzionalità e prestazione. Il taglio termico garantisce un ottimo isolamento termico per una casa sempre confortevole e orientata a un risparmio energetico sul lungo periodo. L’isolamento acustico e l’alta resistenza agli agenti atmosferici e alle eventuali effrazioni contribuiscono a un elevato comfort abitativo e alla sensazione di vivere in una casa sicura e accogliente.

Per tutti questi motivi e per gli altri suoi numerosi vantaggi, l’alluminio è il materiale da preferire quando si devono installare infissi, ma anche porte e pareti divisorie, in una casa in stile industriale. METRA Building produce infissi e altri elementi strutturali in alluminio con professionalità ed esperienza, e sarà in grado di consigliare gli elementi, le caratteristiche e le finiture migliori ai clienti che sognano di arredare la propria casa in stile industriale.