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Bonus Edilizi 2024: tutte le novità

05 Giugno 2024

Contenuti dell'articolo

Per chi ha bisogno di ristrutturare e rinnovare casa, gli incentivi statali possono rappresentare un aiuto significativo. Anche per il 2024, sono stati confermati diversi bonus edilizi, come ad esempio quelli riguardanti la ristrutturazione, l’annullamento delle barriere architettoniche e la sostituzione degli infissi.

Tutte le novità sul bonus edilizi 2024

Negli ultimi giorni del 2023, sono stati confermati tutti i dettagli riguardo i bonus edilizi che i cittadini italiani hanno a disposizione per eseguire la ristrutturazione, il rinnovamento o la manutenzione della propria casa. I bonus possono riguardare gli interventi sia sulle case unifamiliari, sia sugli appartamenti in condominio. Alcuni bonus dell’anno passato sono stati confermati, anche se in alcuni casi con agevolazioni in percentuali inferiori e con modifiche nella modalità di fruizione.

In questo articolo, si approfondiscono le novità e il funzionamento dei bonus edilizi attivi nel 2024:

  • Bonus Serramenti 2024
  • Superbonus 2024
  • Ecobonus 2024
  • Bonus Ristrutturazioni 2024
  • Bonus Barriere Architettoniche 2024
  • Sisma Bonus 2024
  • Bonus Mobili 2024
  • Bonus Verde 2024

L’obiettivo è quello di fornire spiegazioni chiare e concise sui vantaggi offerti da tali bonus e su come essi possono essere applicati alle proprie esigenze.

Bonus Serramenti 2024: come risparmiare sulla sostituzione degli infissi

Come per il 2023, anche nel 2024 non sarà possibile scaricare le spese per lavori eseguiti sulle facciate. Una soluzione alternativa per dare nuova vita alla facciata di casa è rappresentata però dalla sostituzione degli infissi. Ma non si tratta solo di una soluzione estetica, anzi: la presenza di infissi nuovi e dalle elevate prestazioni, come ad esempio gli infissi in alluminio a taglio termico di METRA Building, permette una maggiore efficienza energetica della casa, con un conseguente risparmio energetico e un minore impatto ambientale.

In realtà, non esiste un vero e proprio Bonus Serramenti 2024, ma è possibile scaricare parte delle spese relative godendo delle agevolazioni fornite da altri bonus edilizi, come l’Ecobonus e il Bonus Ristrutturazioni (che saranno approfonditi in seguito).

L’incentivo fiscale relativo alla sostituzione degli infissi è attualmente valido fino al 31 dicembre 2024 e permette di detrarre il 50% delle spese sostenute per questo tipo di intervento, su una spesa limite di 96.000€ per unità immobiliare.

Quali sono i requisiti per poter accedere al Bonus Infissi?

Qualsiasi contribuente, che sia residente in Italia o meno, può approfittare dei vantaggi resi disponibili da questo bonus. Ciò vale per i proprietari di immobili, ma anche per qualsiasi ente che sostenga le spese dei lavori di ristrutturazione e che abbia un titolo idoneo all’accesso alla detrazione.

Gli interventi:

  • devono essere eseguiti esclusivamente su edifici residenziali (case, condomini, ville)
  • devono prevedere l’installazione di infissi che rispettino determinati requisiti di trasmittanza termica. Tali requisiti sono stabiliti dal Decreto Ministeriale 26/01/2021.

Quali elementi interessa il bonus?

Questo tipo di agevolazione fiscale può essere applicato non solo a finestre, infissi e serramenti, ma anche a porte d’ingresso, porte interne e sistemi oscuranti, come le persiane.

Come avviene la detrazione?

La detrazione fiscale per questo tipo di bonus corrisponde al 50% delle spese sostenute per la sostituzione e il miglioramento degli elementi qui sopra elencati, anche senza che si preveda la ristrutturazione totale o parziale dell’abitazione.

La detrazione avviene nel corso di 10 anni, essendo ripartita in 10 quote annuali che possono essere detratte dalla dichiarazione dei redditi.

Bonus Serramenti 2024: perché e come chiederlo

Sostituire gli infissi con altri di più elevate prestazioni presenta molti vantaggi. Scegliere un infisso che sia di buona qualità richiede qualche accorgimento e un certo investimento, i quali però saranno ripagati sul lungo termine da molti punti di vista. Il Bonus Serramenti, poi, contribuisce a ridurre questa spesa.

Nell’ottica di ottenere un miglioramento sostanziale, il consiglio è quello di optare per infissi in alluminio, che permettono di:

  • rafforzare l’efficienza energetica della casa grazie alla presenza del taglio termico, il quale garantisce un ottimo isolamento termico in ogni stagione.
  • aumentare il risparmio in bolletta per i costi relativi al riscaldamento e al raffreddamento della casa, poiché il taglio termico e un’adeguata posa in opera del serramento garantiscono l’assenza di spifferi e dispersione di calore.
  • ottimizzare il comfort abitativo della casa, poiché contribuiscono al mantenimento del micro-clima ideale e garantiscono un ottimo isolamento acustico.
  • incrementare il valore dell’immobile in quanto infissi di ultima generazione, estremamente resistenti e durevoli nel tempo.

Gli infissi in alluminio presentano molti altri vantaggi. Per usufruire del Bonus Serramenti e installare infissi in alluminio dalle elevate prestazioni, è possibile rivolgersi ai rivenditori partner di METRA Building, così da ottenere tutte le informazioni utili senza alcun impegno.

Superbonus 2024: cosa cambia rispetto al 2023

Il Superbonus resta in vigore anche nel 2024, ma con qualche modifica non di poco conto. Il suo valore scende al 70%, con una spesa massima che può variare dai 50.000 ai 15.000€ in base alle diverse situazioni

Quali sono le novità del Superbonus 2024?

La più importante di tali modifiche riguarda il suo valore: se nel 2023 esso era già calato al 90% per i nuovi interventi, nel 2024 scenderà al 70% (e il calo previsto per il 2025, forse ultimo anno in cui il Superbonus sarà accessibile, è al 65%). Inoltre, già dall’anno precedente è stata eliminata la possibilità di cessione del credito.

Un’altra modifica introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 per questo bonus edilizio prevede una tassa del 26% da applicare alla plusvalenza ottenuta dalla vendita di una casa ristrutturata con Superbonus 110.

Chi può accedere al Superbonus 2024?

Dal 2024, il Superbonus vale solo per i condomini e per gli edifici che abbiano fino a quattro unità immobiliari in possesso di uno stesso proprietario.

I proprietari di case unifamiliari e villette non potranno più accedere al Superbonus, a meno che non abbiano ultimato almeno il 30% dei lavori complessivi entro il 30 settembre 2022. Due eccezioni, per cui è ancora attivo il Superbonus 110, riguardano:

  • le abitazioni colpite da terremoti;
  • le abitazioni che abbiano ultimato almeno il 60% dei lavori complessivi, solo nel caso di famiglie con ISEE inferiore a 15.000€.

Come avviene la detrazione?

È possibile usufruire dell’agevolazione Superbonus in un periodo di tempo di 4 o 10 anni; la detrazione, effettuabile nella dichiarazione dei redditi, può infatti essere ripartita in 4 oppure 10 quote annuali, tutte di pari importo.

Come usare il Superbonus 2024 per sostituire i vecchi infissi?

Se si rientra nei requisiti per accedere al Superbonus, questo incentivo fiscale può essere utilizzato per eliminare i vecchi infissi e sostituirli con modelli di ultima generazione che garantiscano un maggiore risparmio energetico. Come detto precedentemente, per poter essere accettati nel bonus, i serramenti devono rispondere a determinati requisiti secondo il Decreto Ministeriale 25/01/2021.

La sostituzione degli infissi non può essere l’unico intervento in programma per poter accedere al Superbonus. Questo intervento deve infatti essere accompagnato da interventi di entità maggiore in termini di aumento dell’efficienza energetica, come ad esempio la coibentazione della casa o la sostituzione installazione di impianti termici o impianti di energia rinnovabile.

Negli interventi di maggiore entità rientrano non solo gli infissi, ma anche le porte d’ingresso, le porte interne e i sistemi oscuranti.

Ecobonus 2024: confermato anche nel nuovo anno

L’Ecobonus continua a poter essere richiesto per tutto il 2024, a patto che il titolo edilizio sia stato presentato entro il 16 febbraio 2023.

Cosa include l’Ecobonus 2024?

Questo bonus edilizio è utile per l’installazione o la sostituzione di diversi elementi che contribuiscono ad aumentare l’efficienza energetica della casa, ad esempio:

  • infissi e serramenti;
  • schermature solari, come sistemi oscuranti e tende da sole;
  • caldaie alimentate a biomassa o caldaie a condensazione

Ognuno di questi elementi deve essere in grado di soddisfare i requisiti minimi di risparmio energetico.

A quanto ammonta la detrazione dell’Ecobonus 2024?

L’aliquota dell’Ecobonus può variare dal 50 al 75%, sulla base dei lavori e del tipo di interventi eseguiti.

In particolare, lo sgravio fiscale per le unità unifamiliari ammonta al 50% su una spesa massima di 60.000, mentre i condomini possono spendere fino a 40.000€ (moltiplicati per il numero delle unità immobiliari presenti nell’edificio) per l’isolamento termico delle parti comuni, con un’agevolazione dal 70 al 75% in base alla percentuale di incidenza dei lavori sul risparmio energetico.

Come avviene la detrazione?

L’Ecobonus è una detrazione Irpef che può essere detratta dalla dichiarazione dei redditi in un periodo di 10 anni. Già dal 2023, non è più possibile accedere né alla cessione del credito né allo sconto in fattura.

Come usare l’Ecobonus per sostituire i vecchi infissi?

Anche l’Ecobonus può essere sfruttato se si desidera sostituire gli infissi con modelli più performanti. Anche in questo caso, questo intervento è possibile solo se si scelgono infissi che rispondano a requisiti specifici in termini di efficienza energetica.

Di nuovo, ci si può rivolgere ai rivenditori partner METRA Building per ottenere informazioni più dettagliate, anche sulla base della propria situazione specifica.

Bonus Ristrutturazione 2024 per i lavori di recupero del patrimonio edilizio

L’ultima Legge di Bilancio ha confermato anche il Bonus Ristrutturazione (o Bonus Casa) per tutto il 2024. Questo bonus edilizio è una categoria ampia che abbraccia diversi “sotto-bonus” specifici di diverse aree della ristrutturazione. Uno di essi è il Bonus Infissi che si è approfondito precedentemente, ma esistono anche il Bonus Sicurezza, il Bonus Caldaie e il Bonus Climatizzatori.

Qual è il valore del Bonus Casa?

Grazie a questa agevolazione, è possibile detrarre il 50% delle spese sostenute per la manutenzione ordinaria o straordinaria di un immobile, con un tetto massimo di spesa pari a 96.000€. Al momento, per il 2025 e per gli anni successivi è prevista una riduzione: l’aliquota si abbasserà al 36% su una spesa massima di 48.000€.

Quando si può richiedere il Bonus Casa?

L’agevolazione relativa a questo bonus edilizio può essere richiesta nel caso si intervenga sulla ristrutturazione di immobili che abbiano un uso abitativo, come case, ville o condomini. All’interno di questi interventi possono rientrare anche quelli per:

  • demolizione ricostruzione dell’edificio
  • restauro e al risanamento conservativo
  • ristrutturazione di immobili danneggiati da calamità naturali
  • eliminazione di barriere architettoniche
  • bonifica dall’amianto
  • prevenzione di atti illeciti
  • riduzione dell’inquinamento acustico
  • interventi anti-infortunio.

Infine, l’incentivo fiscale fornito dal Bonus Ristrutturazione può essere goduto anche per:

  • l’acquisto di immobili ristrutturati dall’impresa di costruzione (la detrazione sarà in questo caso pari al 50% del 25% del prezzo di vendita)
  • l’acquisto di box o posti auto (con una detrazione del 50% sulle spese di costruzione).

È opportuno specificare che il Bonus Casa prevede una distinzione tra lavori di manutenzione ordinaria e quelli di manutenzione straordinaria. Ai primi possono accedere tramite bonus solo gli edifici condominiali e le villette composte da più appartamenti; ai secondi accedono anche i proprietari delle case unifamiliari.

Bonus Barriere Architettoniche 2024: rendere la propria casa più accessibile

Il Bonus Barriere Architettoniche è stato prorogato per tutto il 2024 e il 2025, con un’aliquota del 75% sulle spese totali volte a migliorare l’accessibilità, l’adattabilità e la visibilità nell’edificio coinvolto.

Come utilizzare questo bonus?

Il Bonus Barriere Architettoniche può essere applicato solo alla ristrutturazione di un edificio già esistente. Tale ristrutturazione deve essere progettata con l’obiettivo di rendere più accessibile l’edificio a chi per diversi motivi (disabilità, anzianità, immobilità…) non riesce a deambulare bene.

Esempi di tali interventi, che fondamentalmente mirano all’eliminazione degli ostacoli verticali, includono:

  • costruzione di ascensore
  • installazione di servoscale e montascale
  • installazione di rampe
  • installazione di piattaforme elevatrici

Gli interventi devono in ogni caso rispettare i requisiti tecnici previsti dal Decreto Ministeriale 236/1989.

Chi può accedere al Bonus Barriere Architettoniche?

A questo bonus possono accedere i proprietari di case singole e anche i condomini. Nel caso di edifici unifamiliari o di unità familiari indipendenti poste in edifici plurifamiliari, il tetto massimo di spesa a cui può essere applicata l’aliquota ammonta a 50.000€. Essa è invece di 40.000€ o di 30.000€ (moltiplicati per il numero delle unità immobiliari) nel caso di condomini rispettivamente fino a otto e oltre le otte unità.

Per poter usufruire di questo bonus, non è richiesto di certificare la presenza fisica della persona diversamente abile nell’edificio, casa o appartamento coinvolto.

Come si ottiene?

Nel 2023, il Decreto Blocca Cessioni aveva introdotto l’eliminazione di tutti i mezzi di agevolazione fiscale indiretti. L’unica eccezione a questa regola è costituita proprio dal Bonus Barriere Architettoniche che quindi, per il momento, può essere ancora richiesto utilizzando la cessione del credito e lo sconto in fattura. Per quest’ultimo, è però necessario che i lavori fossero già stati avviati entro la data del 16 febbraio 2023.

Oltre a questi mezzi, resta comunque possibile recuperare l’importo in sede di dichiarazione dei redditi in un periodo di 5 anni, con 5 quote annuali di pari importo.

Come usufruire del Bonus Barriere Architetture con METRA Building?

Tra le barriere architettoniche su cui si può intervenire per migliorare l’accessibilità della casa, si includono anche finestre, porte e portefinestre scorrevoli o a battente che potrebbero limitare appunto l’accessibilità, ma anche la mobilità e la visibilità.

METRA Building si impegna a rendere più accessibile un’abitazione, installando ad esempio porte finestre in alluminio con la soglia ribassata che permettono quindi a chi si muove con sedia a rotelle o deambulatore di attraversarla senza fatica. In questo articolo si approfondisce il tema dell’accessibilità in casa.

È possibile ottenere maggiori informazioni a riguardo contattando METRA Building senza impegno. In questa sede, verranno proposte le soluzioni METRA Building che rientrano nei parametri tecnici previsti dalla legge per poter accedere al Bonus Barriere Architettoniche, risparmiando così il 75% sulla spesa complessiva. METRA Building si occuperà anche di ottenere l’asseverazione da parte di un tecnico abilitato, necessaria ad attestare l’effettivo superamento dell’ostacolo in seguito all’intervento.

Sismabonus 2024: le agevolazioni per chi vive in una zona sismica

Anche il Sismabonus continuerà a essere richiedibile per tutto il 2024. Questo bonus edilizio permette di ottenere delle agevolazioni fiscali fino all’85% della spesa totale per coloro che vivono nelle zone sismiche certificate in Italia.

Chi può accedere al Sismabonus?

Per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2024, ai proprietari di unità unifamiliari presenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3 è riconosciuta una detrazione del 50% su una spesa complessiva fino a 96.000€. Esiste però anche un’altra forma di questo bonus, chiamata Super Sismabonus, che aumenta l’aliquota al 70% e al 75% per tutti quegli interventi che mirano a migliorare le classi di rischio sismico rispettivamente di una o due classi. Se realizzati sulle parti comuni dei condomini, le detrazioni prevedono un’aliquota del 75 e 85%. Anche nel caso di lavori sul condominio, la spesa massima su cui calcolare l’agevolazione è di 96.000 (per unità immobiliare).

Esiste infine il Sismabonus Acquisti, rivolto a chi acquista appartamenti all’interno di edifici che sono stati completamente ristrutturati dall’impresa costruttrice in un’ottica antisismica. In questo caso, le aliquote ammontano al 75 o all’85%.

Come si ottiene?

È possibile detrarre il Sismabonus dalla dichiarazione dei redditi in 5 quote annuali di pari importo.

Bonus Mobili 2024: acquistare mobili ed elettrodomestici con agevolazioni fiscali

Anche per tutto il 2024, coloro che sono intervenuti sul recupero del patrimonio edilizio avranno diritto ad accedere al Bonus Mobili. Chiamato anche Bonus Elettrodomestici, questa agevolazione permette di risparmiare sull’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, ma con qualche variazione rispetto all’anno precedente.

Cosa prevede il Bonus Mobili 2024?

Come nel 2023, il valore del Bonus Mobili resta del 50%. La spesa massima su cui tale aliquota può essere applicata ammonta però ora a 5.000€ (e non più 8.000€ come l’anno passato).

Chi può accedere al Bonus Mobili 2024?

È possibile usufruire di questo bonus se si intende acquistare mobili o grandi elettrodomestici per arredare un immobile soggetto a interventi di ristrutturazione e recupero del patrimonio edilizio.

I grandi elettrodomestici devono possedere una classe energetica minima: classe A per i forni, classe E per lavastoviglie, lavatrici e asciugatrici, classe F per frigoriferi e congelatori.

Questo bonus è riservato ai contribuenti Irpef che hanno usufruito del Bonus Ristrutturazione o del Sismabonus, e che abbiano avviato i lavori nel 2023 o nel 2024.

Bonus Verde 2024: detrazioni per la gestione delle aree verdi

Tra i bonus edilizi 2024, è infine confermato il Bonus Verde che agevola la sistemazione di giardini, terrazzi e aree aperte in generale. È possibile ottenere une detrazione del 36% su una spesa massima di 5.000€.

A cosa si applica il Bonus Verde?

Questo bonus è applicabile a diversi interventi di recupero e sistemazione di giardini e spazi aperti che siano di pertinenza di immobili a uso residenziale, che si tratti di case unifamiliari o di condomini. Nel caso dei condomini, il tetto massimo di spesa di 5.000€ vale per ogni singola unità immobiliare (sempre a uso abitativo).

Alcuni esempi sono:

  • riqualificazione di giardini e aree verdi
  • sistemazione di coperture a verde e giardini pensili
  • acquisito e messa a dimora di alberi, piante e arbusti
  • riqualificazione di recinzioni
  • ristrutturazione di terrazze e balconi
  • restauro di giardini di valore storico-artistico
  • realizzazione di pozzi e sistemi di irrigazione

Il bonus non comprende invece l’acquisto di attrezzature specifiche per il giardinaggio, né gli interventi di manutenzione ordinaria.

Come si ottiene?

Il Bonus Verde 2024 è detraibile dalla dichiarazione dei redditi in 10 quote annuali di pari importo.

Da segnalare che, per poter ottenere il bonus, gli interventi di rifacimento devono essere operati da personale specializzato.